Pantelleria - Vacanze Il sito dei dammusi a balcone sul mare

Isola di Pantelleria - Vacanze mare e relax

Le Origini

Pantelleria - Vacanze

L'isola nata dal mare

Pur trattandosi di un’isola più vicina al continente africano ( 40 miglia) che alla Sicilia (60 miglia) e quindi al continente europeo, certo è che Pantelleria, non è uno striscione d’africa, come sicuramente lo è Jerba o altre isole africane.

Sulle origini geologiche di Pantelleria la teoria più verosimile ed, in fondo, la più logica ed accreditata, anche se favolosa, è quella che vede l’isola spuntare dal mare. Un vulcano sottomarino la fa’ emergere; la fa’ estesa com’è; poi il vulcano non viene più alimentato; le bocche di fuoco (Kùddie) si spengono (l’ultima meno di due secoli fa) e si otturano fino a renderne difficile la loro individuazione, ma l’Isola resta calda in molti punti della costa ed anche al suo interno.

Espressioni dell’”Isola calda” sono le Favare, getti di vapore acqueo ad alte temperature espulse fragorosamente dalle rocce, quindi il Bagno Asciutto e le Stufe, in pratica grotte naturali con emissione di aria calda utilizzate per curare i dolori articolari. Poi le sorgenti termali, chiamate Caldarelle, che sgorgano in vari punti dell'isola e che raggiungono qualche volta la temperatura di 70 gradi.

Una bocca resta sotto il livello del mare e si riempie di acqua viva che sale e scende col pulsare delle maree. E’il lago, più poeticamente chiamato Specchio di Venere. La composizione chimica delle rocce di Pantelleria, di fatto, non ha nulla di calcareo; il suo basalto è molto vicino a quello dell’Etna, anche se il peso specifico è di tanto inferiore. Il tufo, la pomice, le terre rosse, l’ossidiana, sono tutti “prodotti” vulcanici.

Ad osservare le mura di un vecchio dammuso, tipico fabbricato rurale pantesco, c’è da restare meravigliati; talvolta sembrano costruiti da giganti, tanto sono enormi i conci squadrati con i quali sono stati realizzati. E’ un basalto leggero ed anche tenero; esso si fà squadrare dal sapiente uso di un attrezzo “ ‘ccittola “, formato da una combinata – martello da un lato ed ascia dall’altro- che i panteschi usano sin dai tempi della memoria e che ha consentito loro di realizzare, ricavandoli da un unico blocco di roccia, abbeveratoi per gli animali, occhielli per passare le briglie degli asini, piccoli serbatoi di raccolta delle acque meteoriche e tante altri manufatti che si incontrano, qui e là, per l’isola.

Il clima è tipicamente mediterraneo con estati calde ed inverni miti. La temperatura media annua è di 18 gradi. Scarsa la pioggia, appena 350 mm annui, per il vento costante che tiene il cielo libero dalle nuvole.

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