Pantelleria - Vacanze Il sito dei dammusi a balcone sul mare

Isola di Pantelleria - Vacanze mare e relax

I sesi

Pantelleria - Vacanze

Pantelleria Sesi Pantelleria Sesi Pantelleria Sesi

Gli antichi insediamenti

Le testimonianze insediamentali più antiche risalgono all'antica età dei bronzo, e cioè ai primi secoli dei Il millennio a.C. Si tratta del ben noto villaggio fortificato di Mursia e dell'adiacente necropoli costituita da quei singolari ed originali monumenti, ignoti al di fuori di Pantelleria, che vengono denominati sesi.

Fu Orsi che comprese per primo e con il solito entusiasmo che lo contraddistingueva l'importanza e l'alta antichità di questi singolari monumenti (Orsi, 1899d). Orsi, incurante dei disagi invernali e delle attrattive del Natale, trascorse a Pantelleria il periodo compreso tra il 25 dicembre 1894 ed il 2 febbraio 1895 per raccogliere la più completa rassegna di dati sulle antichità pantesche e, quindi, anche sui sesi e sul vicino villaggio che noi oggi possediamo, qualificando, quanto già sporadicamente e imprecisamente si conosceva (Cavallari,1874; Dalla Rosa, 1871; 1872; Vassie 1894).

Da allora niente fu fatto a Pantelleria fino agli anni ‘60 quando la Soprintendenza Archeologica di Palermo restaurò il Sese grande, l'Università di Roma effettuò una breve ricognizione alla ricerca della Pantelleria fenicio-punica (Verger,1966; 1966 a) e l'Università di Pisa condusse due campagne di scavo proprio nel Villaggio di Mursia (Tozzi, 1968; 1978). Che Orsi abbia intuito l'importanza dell'evidenza pantesca, e dei sesi in particolare, è fuori di ogni dubbio anche se non ebbe l'opportunità ed il tempo per approfondire quella scoperta.

Del resto lo spunto per effettuare quella ricognizione in un luogo così lontano dalla "sua" Siracusa, gli era stato offerto da una contingenza politica, più che da un'esigenza scientifica, su invito (o imposizione ?) di Luigi Pigorini. Fu infatti, uno strano episodio di effimera invasione francese dell’isola di Pantelleria a indurre il Ministero della Pubblica Istruzione a mandare una missione italiana per studiare "i monumenti e gli avanzi di ogni età, colà esistenti". Come si è spesso verificato, la ricerca archeologica, dimenticata e maltrattata in tempo di pace, veniva caldeggiata, come veicolo apparentemente innocuo, per nascondere un malcelato disegno egemonico politico-militare.

L'insediamento di Mursia e la civiltà dei sesi

I sesi di Pantelleria (il loro numero totale è ignoto poiché dei 58 segnalati da Orsi non tutti sono oggi visibili, anche se altri se ne sono aggiunti recentemente in seguito a ulteriori esplorazioni) sono strutture circolari a tronco di cono, costruite secondo una tecnica megalitica ed adibite ad esclusiva funzione funeraria.

La loro tipologia riflette il modulo a torre ben noto nelle altre isole dei mediterraneo centrale: dalle navetas e talayots balearici, alle torri della Corsica ed ai nuraghi sardi. Ovviamente tali generalizzazioni hanno ben poco senso poiché ogni articolazione locale di tale modulo assume le sue peculiarità formali e tecniche specifiche, nonché le proprie motivazioni filogenetiche. I sesi, infatti, a differenza di monumenti simili, non presentano una struttura cava all'interno, sicché la loro tecnica costruttiva risulta estremamente elementare.

Ad un paramento ben costruito con poderosi blocchi corrisponde una struttura interna a sacco di pietrame vario. Soltanto ai fianchi venivano costruite una o più piccole cavità adibite al rituale funerario. Una struttura, quindi, estremamente semplificata che per nulla sembra richiamare le arditezze della statica talayotica delle Baleari, torreana della Corsica e nuragica della Sardegna, e che semmai ne riprende soltanto le esperienze formative.

Dove Soggiornare

Isola di Pantelleria

Luoghi Archeologici

Cosa Visitare

Cosa Fare

La Gastronomia

 
 

Il sito dei dammusi sul mare

Affitto dammusi, case vacanze e appartamenti vista mare